COSA SIA IL
NOSTRO MARE NEL QUALE SI TROVANO DUE PESCI DI MIRABILE CORPULENZA, E
QUALE SIA LA SUA NATURA
Capitolo XIX
Il nobile
Lambsprinck afferma nei suoi emblemi intitolati "La Pietra dei
filosofi" Che due pesci di mirabile corpulenza si trovano nel
mare chimico. Quale é tale mare? Quali sono i suoi pesci? E
quale è la sua natura ? Sono queste le domande che si devono
ora porre gli investigatori della nostra arte, senza di questo
resteranno completamente ignoranti su quanto occorre compiere nella
nostra arte per condurre a termine l'opera.
Il nostro mare è
dunque il corpo della nostra materia essendo esso amaro come il sale
quando è sciolto, è un vero mare che ha precisamente
l'amarezza del sale.
Quanto ai due pesci che navigano in esso,
sono lo spirito e l'anima del nostro stesso corpo che devono appunto
essere presi, catturati e legati al loro corpo finché non
formino che un solo corpo fisso e volatile, perfettamente purificato
e liberato dalle impurità per mezzo di una distillazione
ripetuta sette volte. Così si realizzerebbe un corpo unico e
volatile che possiede al suo centro una natura celata che lo dispone
alla fissità e alla permanenza che può manifestarsi
facilmente nel caso di una cottura costante e continua.
Da questo
momento è completata l'opera chimica per riconfortare e
conservare la nostra natura per molti anni e liberarla da ogni
malattia, a condizione di assumere un granello di questa materia
fissa nel vino o nel brodo ogni settimana. Non bisogna usarne una
quantità maggiore poiché tale farmaco costituisce un
fuoco molto potente e ardente che consumerebbe e distruggerebbe il
nostro fuoco vitale qualora se ne assumesse più del
necessario. Un fuoco grande consuma infatti un fuoco più
piccolo. Bisogna dunque usarne con moderazione e parsimonia.
E'
per questo che si sono trovati tanti antichi che abbreviarono la loro
vita con tale supremo rimedio, perché ne fecero un uso
smoderato.
Concludiamo dunque che il nostro mare è la
nostra materia o il nostro sale e che i due pesci che nuotano nel
mare costituiscono lo spirito e l&rsquoanima che devono essere
estratti e purificati, così che siano nuovamente legati al
mare, cioè al corpo, e costituiscano un solo mare immenso,
volatile e fisso, così da essere liberati da tutti i loro
scarti attraverso la distillazione; e così purificati, vengono
cotti fino a divenire fissi e immutabili di fronte agli attacchi del
fuoco, anche il più forte.
Si sciolga di nuovo il prodotto
così ottenuto col primo spirito, lo si renda volatile e di
nuovo lo si cuocia e lo si fissi, e allora possederà una forza
immensa e quasi infinita con la quale conserva tutte le nature miste,
le conforta e disperde tutti i loro difetti.